L'elettrodeposizione è il metodo per rivestire gli oggetti con una sottile pellicola di un altro metallo. Il principio che regola questo fenomeno è l'elettrolisi, il cui nome deriva da due radicali, electro che si riferisce all'elettricità e lysis che significa rottura.
L'elettrodeposizione comporta la riduzione (diminuzione dello stato di ossidazione; guadagno di elettroni) di un composto metallico disciolto in acqua e la deposizione del metallo risultante su una superficie conduttiva.
Questa tecnica è probabilmente uno dei processi più complessi che si conoscano, perché sono numerosi i fenomeni e le variabili coinvolte nel processo complessivo, che si svolge sulla superficie dei materiali coinvolti.
Nell'elettrodeposizione dei metalli, il successo dell'operazione dipende dal controllo dei fenomeni coinvolti, per cui è necessario menzionare i principi a cui questi sono soggetti, poiché qualsiasi variazione nel processo si rifletterà in modo significativo sul risultato ottenuto.
Che cos'è l'elettrochimica?
L'elettrochimica è la scienza che studia lo scambio di energia chimica ed elettrica che avviene attraverso una reazione di ossidoriduzione.
L'ossidazione è la perdita di elettroni, mentre la riduzione è il guadagno di elettroni. Le reazioni di ossidoriduzione (redox) sono quelle in cui si verifica un trasferimento di uno o più elettroni.
L'elettrolisi è il nome dato al processo mediante il quale l'energia elettrica viene utilizzata per produrre cambiamenti chimici, attraverso una reazione redox non spontanea, in cui viene fatta passare una corrente elettrica. Viene effettuata in un contenitore chiamato serbatoio elettrolitico. L'elettrolisi è uno dei principali metodi di separazione chimica. Il principale vantaggio del metodo elettrolitico è che non è necessario aumentare la temperatura perché la reazione abbia luogo, evitando così perdite di energia e reazioni collaterali. A livello industriale, è uno dei processi più utilizzati in diversi settori, come l'ottenimento di elementi da composti (cloro, idrogeno, ossigeno), la purificazione dei metalli (il minerale metallico viene sciolto in acido, ottenendo il metallo puro per elettrolisi) o la produzione di rivestimenti metallici protettivi e/o a scopo decorativo, come nel caso della nichelatura.
Di seguito sono riportate le definizioni di alcuni termini utilizzati nel processo di elettrodeposizione:
- Elettrodeposito è il deposito catodico ottenuto dal passaggio di una corrente elettrica in una cella elettrolitica.
- Un elettrodo è il componente di un circuito elettrico che collega il cablaggio del circuito a un mezzo conduttivo come un elettrolita. L'elettrodo positivo è chiamato anodo e quello negativo catodo.
- L'elettrolita è la sostanza ionica che in soluzione viene decomposta dal passaggio della corrente elettrica.
Fonte: FES-CUAUTITLÁN Mtro. FELIPE DÍAZ DEL CASTILLO R.
