Utensili per la parte finale del processo di sviluppo

Gli strumenti utilizzati nella parte finale del processo fotografico sono molto elementari, ma non per questo meno importanti. Una volta proiettato il negativo sulla carta, è necessario sviluppare, fissare e lavare la nostra immagine, motivo per cui è necessario un set di vassoi o vaschette che possono essere in plastica o in fibra di vetro.

Se questi contenitori sono in plastica, devono essere resistenti alle sostanze chimiche che verranno utilizzate per lo sviluppo. Una plastica eccellente per questo uso è il polipropilene.

Le dimensioni dei vassoi dovrebbero essere proporzionali alle dimensioni delle copie effettuate in laboratorio: un vassoio troppo grande per copie piccole facilita solo lo spreco di sostanze chimiche.

L'unica vaschetta che si consiglia di allargare è quella destinata al lavaggio, in quanto consente di agitare il contenuto e di ottenere risultati migliori.

Dovrebbe essere un po' più profondo, in modo da poter inserire un tubo di gomma a punta fine per creare un flusso d'acqua costante e delicato.
Le sostanze chimiche che aderiscono alla copia vengono così sciolte e gettate nello sfioratore o nel bacino.

Ogni vaschetta deve essere contrassegnata e utilizzata con un solo liquido alla volta per evitare contaminazioni.

Per poter manipolare le copie all'interno delle diverse vaschette e per trasferirle da un bagno all'altro, sono necessarie speciali pinzette in bachelite, legno o acciaio inox; oltre alle vaschette, dobbiamo contrassegnare le nostre pinzette in modo da non confonderle mai.

Una piccola spazzola di gomma è utile per rimuovere l'acqua in eccesso dalle stampe.
Questi strumenti sono molto simili agli asciugatori per finestre, ma la gomma utilizzata per realizzarli è più morbida al tatto.

È anche possibile asciugare le stampe utilizzando due carte fotografiche speciali (esistono carte speciali utilizzate in altre attività dell'industria chimica che sono molto ruvide).

Esistono altri sistemi di asciugatura che non danneggiano le stampe, ad esempio una piccola rastrelliera con telai in legno o metallo che permettono di far saltare le fotografie.

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